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Articoli Viaggio in Croazia
I laghi di Plitvice, Spalato e il palazzo di Diocleziano




Viaggio in Croazia

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 Viaggio in Croazia

Molti sottovalutano le bellezze che la Croazia può riservare, spesso convinti che per trovare luoghi di interesse o relax ci si debba spingere lontano. Io stesso la pensavo così prima di visitare la Croazia.
<%'ADV_ORGANIZER 1.0 | formato, categoria, base, altezza, unico, disposizione, voto, dove, numero,tipo,refresh,output response.write(organize_adv(0,categoria,468,60,176,,9,,1,1,1,)) %> Per raggiungere la costa croata io e miei compagni di viaggio abbiamo compiuto un lungo tragitto in pullman, facendo alcune tappe, lungo il quale abbiamo potuto ammirare gli splendidi paesaggi a tratti verdeggianti, a tratti aridi dell'entroterra croato e sostare in due caratteristici hotel dove siamo stati accolti con la rinomata ospitalità del luogo.
La tappa che più mi ha colpito prima di giungere a Spalato sono stati i laghi di Plitvice, che abbiamo potuto visitare a pieno in tutto il loro fascino. L'area, ufficialmente Parco Nazionale  laghi di Plitvice e patrimonio dell'UNESCO, comprende ben 16 laghi che raccolgono le acque di due fiumi, il Fiume Bianco e il Fiume Nero (in lingua croata, Bijela Rijeka e Crna Rijeka); ciò che rende eccezionale e imperdibili questi laghi sono le magnifiche cascate e le sorgenti sotterranee, che da secoli lasciano a bocca aperta tutti coloro che passano per la regione di Plitvice. La mia personale esperienza è stata resa ancora più suggestiva dal ghiaccio (era il 12 di marzo) che al contempo teneva sospese le cascate e si lasciava accarezzare dall'acqua in movimento. La guida (che non dimenticherò mai per la sua simpatia e vivacità) ha spiegato come la Natura possa aver creato uno spettacolo simile: i 19'479 ettari di parco hanno assunto la rara e caratteristica conformazione ricca di laghi e dislivelli per via dei fenomeni carsici e delle sorgenti sotterranee.
Consumati vari scatti lasciamo con un po' di tristezza Plitvice per dirigerci verso Spalato! Anche a Split (nome della città nella lingua locale) ci forniamo di una preparata guida che ci conduce per la città, dapprima mostrandoci la cittavecchia, di origine antichissima, che si sviluppa attorno al porto (Spalato è infatti la principale città portuale dell'intero mar Adriatico), e in seguito la zona Nord, più moderna e ricca di negozi. A distanza di alcuni anni posso ancora vedere impresse nella mia mente le costruzioni di origine romana, imponenti, solide e imperiture nonostante i continui attacchi delle intemperie.
Finito il tour della città ci rechiamo al famosissimo Palazzo di Diocleziano, cuore della città e motivo della sua stessa fondazione. Karla (la guida), ci dice che il palazzo è stato costruito per volere dell'imperatore Diocleziano tra il 295 e il 305 d.C. con pietra bianca dell'isola di Brac; copre un'area di 215 m per 181 m e le mura perimetrali arrivano all'impressionante altezza di 26 m. Oggi al suo interno si trovano bar, ristoranti ed edifici abitati ma sopravvivono anche i caratteristi elementi come il mausoleo e la residenza dell'imperatore ma sopratutto le quattro porte: la porta aurea, d'Argento, di bronzo e di Ferro. Visitiamo a fondo il mausoleo e in un momento di silenzio di fronte alla tomba di Diocleziano, immersi in un contesto classico e sacrale, per un attimo, mi sembra di trovarmi davvero al rito funebre del grande imperatore.

 

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