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Scritto da: ILPADRINO | Discuti sul FORUM
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Charlie Chaplin
L'attore e il personaggio di Charlot

Negli anni Venti nacque una delle più popolari stelle che il cinema ricordi. Charlie Spencer Chaplin (1889-1977), di origine inglese, visse un'infanzia molto turbolenta dati i disguidi tra i genitori. La madre Hannah Harriette Hill a quel tempo lavorava come cantante e fu lei a far nascere la passione per le arti del canto e della recitazione al figlio Charlie. Più tardi grazie al fratello Sidney riuscì ad ottenere un posto nella compagnia circense Il Circo di Casey dove imparò ad esprimere i suoi personaggi solo con i gesti. La prime tournee negli Stati Uniti lo fece notare da Mark Sennet, il quale gli offrì il suo primo contratto per una casa cinematografica (la Keystone) nel 1913. Charlie accettò.

Da lì a cinque anni, l'attore divenne una delle più importanti figure della storia cinematografica. Nel corto La strana avventura di Marbel apparve per la prima volta il personaggio di Charlot, il vagabondo dall'inconfondibile silhouette e dal tono malinconico.

Nel 1916 Charlie conobbe un enorme successo legato anche alla sua storia sentimentale con la celebre attrice (da lui scritturata come prima donna dei suoi film) Edna Purviance. Nel 1918 Chaplin vantava di un ingaggio da un milione di dollari, somma mai vista da nessun attore prima d'ora. Nel 1919 fonda con altri colleghi la United Artists Corporation, con cui lavorò ai più importanti film della sua carriera (come La donna di Parigi, La febbre dell'oro, Il circo). Nel 1929 vinse l'oscar alla carriera, consacrandolo tutt'ora come il più giovane regista premiato in tal modo. Nel 1936 col film Tempi moderni si chiude il personaggio di Charlot, probabilmente impossibilitato nell'andare avanti dall'arrivo improvviso del sonoro. Lo stesso Chaplin affermò che non sapeva nemmeno che voce avrebbe potuto dargli, nè tantomeno aveva idea di cosa avrebbe potuto dire.

Nel 1940 diresse e recitò nel Il grande dittatore, il suo primo film integralmente sonoro. La storia è di un dittatore e di un barbiere ebreo perseguitato, entrambi interpretati da Charlie. Dopo il successo del film interruppe per quasi un decennio la sua carriera cinematografica. Dopo essersi trasferito in Europa, in seguito alle infondate accuse americane del suo pensiero comunista, diresse i suoi ultimi due film, il secondo dei quali (La contessa di Honk Kong, 1966) lo vide lavorare al fianco di Star di fama mondiale come Sophia Loren e Marlon Brando. Si spense in Svizzera, la notte di Natale del 1977, dopo aver ricevuto un secondo premio Oscar nel 1972.

Il personaggio di Charlot

Charlot è il personaggio più celebre di Chaplin, in quanto la sua comicità esteriore carica di sentimento è riuscita a rimanere per sempre impressa come icona del cinema muto. Gli elementi che compongono Charlot sono vari oltre alle inconfondibili mimiche facciali e alla gestualità spontanea e armonica.

  • L'abito: Charlot veste sempre con una giacchetta troppo corta, pantaloni larghi e scarpe sfondate, sempre su colori neri e grigi.
  • Il bastone: un elemento fondamentale di Charlot è la canna da passeggio in continua oscillazione.
  • L'andatura: il suo è un modo di camminare molto singolare: piedi divaricati, ginocchia larghe e cammino irregolare, accompagnato sempre dal muoversi del bastone.
  • Il cappello: dapprima Charlot indossava un cilindro, più tardi la sua figura si affermerà con la sua classica bombetta nera.
  • Il panciotto: il panciotto non è mai abbottonato per bene.
  • Il volto: il viso è interamente truccato. Del cerone lo rende bianco mentre la matita segna di nero i contorni degli occhi e delle sopracciglia. Celebri sono anche i baffetti che spuntano da sotto al naso.

Una dichiarazione del 1931 dello stesso Chaplin spiega così alcuni elementi del suo personaggio:

"All'inizio lo consideravo soltanto una figura satirica. Nella mia mente, i suoi indescrivibili pantaloni rappresentavano una rivolta contro le convenzioni, i suoi baffi la vanità dell'uomo, il cappello e il bastone erano tentativi di dignità, e i suoi scarponi gli impedimenti che lo intralciavano sempre..."

Charlot è un personaggio maldestro sempre alle prese con una vicenda diversa, che spesso ricorre alle sue peripizie per dare un'immagine dei mali della società. E' infatti continuamente perseguitato dal destino che lo raffigura come un uomo solo, ma buono. Le sue gag sono indimenticabili ancora oggi come anche la sua personalità espressa attraverso gesti e una mimica facciale che purtroppo si è persa con l'arrivo imminente del sonoro. Charlot è l'immagine della critica contemporanea raffigurata attraverso quei racconti che hanno fatto la storia del primo cinema, il muto.

 


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