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- Dark Tranquillity -
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Dark Tranquillity - Exposures Exposures

Gruppo: Dark Tranquillity
Genere: Melodic Death
Etichetta: Century Media
Durata: 63:41 (CD 1), 78:01 (CD 2)
Data d'uscita: 2004
Voto: 5,5

DISCO 1
1. Static - 2. The Poison Well - 3. Misery in Me - 4. In Sight - 5. Cornered - 6. Exposure - 7. No One - 8. Yesterworld - 9. Unfuried by Dawn - 10. Midwinter - Beyond Enlightenment - 11. Vernal Awakening - 12. Void of Tranquillity

DISCO 2
1. The Wonders at your Feet - 2. The Treason Wall - 3. Hedon - 4. White Noise - Black Silence - 5. Haven - 6. Punish My Heaven - 7. Monochromatic Stains - 8. Indiferent Suns - 9. Format C: for Cortex - 10. Insanity's Crescendo - 11. Hours Passed in Exile - 12. The Sun Fired Blanks - 13. Damage Done - 14. Lethe - 15. Not Built to Last - 16. ThereIn - 17. Zodijakyl Light - 18. Final Resistance - 19. Ex Nihilo
 
RECENSIONE



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Come probabilmente saprete già, ciò che ci troviamo di fronte non è il nuovo disco di casa Dark Tranquillity; il gruppo ha annunciato che la sua nuova fatica verrà data alle stampe verso la fine dell'anno, mentre "Exposures" non vuole essere altro se non una specie di ricapitolazione nell'attesa della nuova fatica della band. Il lavoro è diviso in due CD; nel primo troviamo una raccolta di inediti, canzoni composte e registrate durante l'elaborazione dei dischi passati: le prime sette tracce, registrate ai mitici studi Fredman di Gotheburg, risalgono alle session degli album "Projector", "Damage Done" e "Haven"; le tracce 8 e 9 (vere e proprie chicche per gli appassionati) sono invece tratte dall'ormai introvabile EP "A Moonclad Reflection", del 1992, mentre le ultime tre risalgono addirittura ad un demo del 1991, tutte (dalla 8 alla 12) con Anders Fridén (In Flames) alla voce e Stanne ancora nel ruolo di chitarrista. Nel secondo cd è invece registrato un live a Cracovia della band, per la cronaca lo stesso presente del DVD "Live Damage". Premettendo che, personalmente, non sono quasi mai a favore di operazioni di questo genere (spesso messe su allo scopo di portare soldi nelle tasche della label di turno a discapito degli stessi musicisti) , ho cercato di valutare questo "Exposures" con distacco ed obbiettività, analizzandone pregi e difetti. Al termine di ripetuti ascolti sono giunto alle seguenti conclusioni.
1) Essendo io un grande fan di questa band (che reputo geniale) , ho apprezzato molto alcuni contenuti dell'uscita, in particolare le tracce dalla 8 alla 12 del primo cd; "Yesterworld" e "Unfuried by Dawn" sono pezzi davvero interessanti, lunghi e intricati, dalle molteplici sfaccettature, che fotografano una band in stato di grazia quanto a creatività e inventiva; stessa cosa dicasi per la suggestiva "Midwinter / Beyond Enlightment" e per la particolare "Void of Tranquillity". Soffrono a mio avviso il confronto i pezzi più recenti, le tracce dalla 1 alla 7, in cui a qualche buono spunto ("Static", la melodica "Misery in Me" e la stessa "Exposures") si affiancano episodi francamente più scadenti, non tanto per la qualità intrinseca quanto per l'impressione di già sentito che inevitabilmente finiscono per evocare.
2) Il secondo cd offre uno spaccato dell'attività live della band, come sempre precisa dal vivo... Molto precisa... Forse troppo precisa. Non ho avuto modo di visionare ancora il DVD "Live Damage", quindi non sono in grado di dire se la resa visiva di questo show sia migliore di quella sonora; certo è che l'ascolto qui ci mostra una band in forma smagliante, metronomica, ma anche terribilmente fredda e poco coinvolgente. Ho assistito allo show romano di quest'inverno di Stanne e soci, show che mi aveva molto positivamente impressionato, sia per la grande esperienza mostrata dai musicisti tutti, sia per l'enorme carisma del rossocrinito frontman, un vero animale da palcoscenico, in grado di tenere in mano il pubblico come pochi (pubblico che, per la cronaca, era semplicemente in visibilio) . Ebbene, ben poco di tutto ciò traspare dall'ascolto di questo live, che risulta freddino, scolastico e in generale un po'fiacco; a questo aggiungete un pubblico evidentemente non molto coinvolto e capirete come mai questa registrazione non convinca più di tanto. Discutibili poi alcune scelte della scaletta, come quella di proporre pochissimo materiale dal seminale "The Gallery" o come l'idea di suonare una "Insanity's Crescendo" (uno dei miei pezzi preferiti di sempre, tengo a precisare) che in assenza della vocalist femminile perde buona parte del suo fascino originario. Qui però entriamo nell'ambito delle opinioni personali: sia ben chiaro che, a onor del vero, Stanne fa il suo lavoro egregiamente e il resto della band offre una prestazione ottima quanto a sound e compattezza.
3) Il prezzo dell'uscita (19, 50 €) è decisamente conveniente; considerando che si tratta di due cd e che in questo periodo uno singolo dei Sentenced la stessa etichetta ve lo vende allo stesso prezzo, non credo ci si possa, almeno stavolta, lamentare troppo in merito.
Tirando le somme, l'acquisto mi pare trascurabile per chi apprezza i Dark Tranquillity fino ad un certo punto o per chi vuole avvicinarsi per la prima volta al sound dei sei; più interessante può risultare per il fan affezionato, ma in generale rimango dell'opinione che certe operazioni vadano boicottate.
 


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